lunedì 3 febbraio 2014

Interpellanza del Movimento 5 Stelle di Anzio circa la criticità e la gestione d’impianti sportivi comunali.



Il portavoce comunale Cristoforo Tontini, del Movimento 5 Stelle di Anzio, continua a monitorare il territorio impegnandosi ad ascoltare le criticità manifestate dai utenti degli impianti sportivi locali per le varie discipline che rappresentano cultura, socializzazione e sana aggregazione di giovani e meno giovani del territorio anziate. Tontini ha “scoperto” che alcuni impianti sportivi comunali non sono inseriti in alcuna convenzione, né bando, ma semplicemente gestiti da società ed associazioni con relative concessioni scadute e non rinnovate e che per la sicurezza degli atleti, degli addetti e dei visitatori, gli impianti sportivi devono rispettare la normativa CONI n°1379 del 2008, e il D.M. 18/03/1996 coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal D.M. 6/6/05 riguardo all’antincendio, mentre in funzione della frequentazione delle persone diversamente abili, praticanti o spettatori che siano, devono rispettare l’art. 2 comma b della L.R. n. 15/02 o Testo Unico in materia di sport. La scelta proposta ai cittadini per la pratica sportiva dovrebbe sollecitare l’Amministrazione a promuovere la manutenzione, il completamento ed il recupero degli impianti sportivi esistenti ed il miglioramento funzionale degli stessi nel rispetto della normativa vigente; molte strutture necessitano di manutenzioni straordinarie indispensabili per poter esprimere al meglio il potenziale operativo, non avendo avuto negli anni gli aiuti economici o gli interventi di manutenzione necessari. Il portavoce pentastellato ha chiesto, al Sindaco di Anzio, tramite un’interpellanza presentata nel consiglio comunale del 30 gennaio, chiedendo, innanzi tutto, la consistenza del patrimonio impiantistico sportivo comunale con l’indicazione dello stato di conservazione e dell’attuale gestore, le entrate derivanti dai canoni concessori negli anni 2009-2013 e quali sono i dati relativi alla morosità dei gestori negli ultimi cinque anni, a quanto ammontano gli oneri di gestione dell’impiantistica sportiva sostenuti dal Comune di Anzio, in termini di spese ordinarie e manutenzione, negli anni 2009-2013, come l’Amministrazione Comunale intenda continuare a gestire le strutture sportive della città alla luce di alcune differenze esistenti, di fatto (ad esempio l’impianto di Villa Claudia è stato dato in gestione al GSD Falasche fino al 2021, mentre la Piscina Comunale è stata data in gestione all’AS Nuoto e Pallanuoto fino al 2017, mentre altri impianti hanno le concessioni scadute chi dal 2006 chi dal 2008). Tontini, vuole anche conoscere, per informare i cittadini, se esiste un piano di ristrutturazione degli impianti sportivi comunali esclusi fino ad ora dalla manutenzione ed un piano d’adeguamento rivolto alle categorie con ridotta capacità fisica e motoria, se l’Amministrazione Comunale intende presentare alla Regione Lazio la domanda di finanziamento di 120.000 euro, per un bando (con progetto) di prossima pubblicazione, proprio per rendere più sicure e moderne le strutture sportive, e, in caso di risposta affermativa all’interrogazione, si chiede di conoscere per quale intervento essa intende chiedere il finanziamento, poiché, per effetto di questa inerzia, rischia di diventare impossibile, per Anzio, l’ottenimento di finanziamenti da utilizzare per tutti quegli impianti finora esclusi. Un plauso al Movimento 5 Stelle che, tramite il portavoce al comune di Anzio, Cristoforo Tontini, usa la trasparenza per informare i cittadini, mettendoli a conoscenza delle responsabilità degli amministratori neroniani nel campo del sociale, delle attività sportive e della cultura in generale, nella sicurezza che la vivibilità ad Anzio non può che migliorare se tutti i residenti appoggeranno Tontini, come hanno fatto al quartiere Zodiaco, domenica 19 gennaio, mettendoci la faccia.