giovedì 27 giugno 2013

REGIONE LAZIO: DENTRO LA STANZA DEI BOTTONI SCOPRIAMO UNA ROULETTE TRUCCATA.



Cronaca non ufficiale dell'ultimo consiglio regionale del Lazio del 24 giugno 2013: Nessuno vi ha mai raccontato cosa avviene davvero nelle stanze della Regione Lazio, dove non arrivano le telecamere: nelle riunioni dei capigruppo, nelle commissioni permanenti, nelle tante riunioni informali e "di prassi" dove giornalisti e i cittadini non hanno mai messo piede. "Cane non mangia cane" ...insieme a...."se io ti do questo, tu cosa mi dai ?" questa è stata ed è sempre ancora oggi la vecchia logica dei partiti politici, quando non ci sono i riflettori della stampa o quando gli elettori non possono verificare quello che realmente succede nelle discussioni riservate. Noi del movimento 5 stelle siamo entrati in Regione per renderla una scatola di vetro, per scardinare il potere che per troppi anni ha gestito questa regione a svantaggio degli interessi collettivi di tutti i cittadini. Fra poco, grazie al movimento 5 stelle, ci saranno delle webcam in questi luoghi segreti. Per ora possiamo solo raccontarvi quello che succede, per la prima volta. C'è chi continua a spartirsi la ricca torta, tagliandosi una bella fetta. A destra come a sinistra. E c'è chi volutamente non sta al gioco e quindi non si prende neanche una fetta. L'ultimo consiglio regionale è stato convocato in tutta fretta dopo una lunghissima pausa, oltre 40 giorni dall'ultimo. Questa la prima, di tante stranezze. Perchè in questo racconto vedrete che ce ne sono molte di stranezze, e per persone intelligenti e smaliziate, sarà facile anche capire i motivi (e gli interessi) di tali stranezze. 40 giorni dall'ultimo consiglio regionale, e ieri abbiamo fatto 15 ore di fila, di notte, perchè il limite dell'approvazione della legge n. 9 (legge quadro sui tagli ai costi della politica) era proprio il 22/6. Se si fosse voluto aprire un vero dibattito perché tutti potessero analizzare quest’importante legge, non si sarebbe aspettato esattamente l'ultimo giorno, o meglio, l'ultima notte, facendo una seduta ad oltranza: questo suona molto di "prendere o lasciare" ed, infatti, così è avvenuto. Anche perchè nonostante tutta questa urgenza, nel pomeriggio di venerdì si è deciso di fare una pausa di 5 ore (nonostante il parere contrario del movimento 5 stelle). 5 ore per lasciare a pd e pdl il tempo di trovare un accordo "fuori consiglio" cioè fuori del dibattito pubblico che avviene in aula con tutti i consiglieri presenti. "Per trovare un accordo": questo è ciò che ufficialmente il presidente del consiglio, Leodori esponente Pd, ci ha risposto. Alla ripresa dei lavori, abbiamo chiesto se questo tempo fosse stato speso bene. Nessuna risposta...ma i fatti hanno potuto dimostrare che l'accordo non c'è stato, poiché gli oltre 800 emendamenti ostruzionistici del Pdl non sono stati ritirati...e si è andati avanti come nulla fosse, continuando a discutere e bocciare ogni singolo emendamento. Come se fosse normale fermarsi per 5 ore (pensate a chi invece sta lavorando e deve aspettare non si sa nemmeno cosa). Spreco di soldi e tempo. Il motivo di tutto questo è l'elevato numero d’emendamenti che il Pdl ha presentato. Così tutte le volte. La strategia del pdl è far perdere tempo, per arrivare ad un certo punto e contrattare il ritiro degli emendamenti in blocco. Questo è il loro modo di fare politica. Quindi 5 ore di pausa, a che sono servite? In cambio del ritiro degli emendamenti, cosa è stato chiesto dal Pdl a Pd? Non lo sapremo mai perchè è stata una riunione a porte chiuse senza che il movimento 5 stelle era stato invitato. Andiamo con ordine:
  • MERCOLEDÌ: convocato per le 15, nell'indifferenza di tutti inizia alle 16. Dura fino alle 20.
  • GIOVEDI: il consiglio convocato alle 12, inizia con un'ora di ritardo anche questo dura poche ore e non si capisce il perchè.
  • VENERDÌ: inizio dei lavori alle 12, ma la seduta è aperta alle 12.45. Alle 15 s’interrompe (dopo poco più di 1 ora). Pausa di 5 ore e riprende alle 20.15. Via adindeterminatamente fino alle 11 del mattino successivo (14 ore).
Anche uno stupido può capire che abbiamo perso 2 giorni e mezzo, fra rinvii e ritardi, per iniziare i veri lavori nella notte di venerdì, ultimo giorno utile per approvare la legge e non perdere "i finanziamenti"...quindi rinvii, ritardi...e poi una corsa senza fermarsi. O tutto o niente. Una pressione psicologica per costringere le opposizioni a non dare troppo fastidio? O in caso di qualsiasi problema, incolpare a pdl e 5 stelle per non aver approvato la legge in tempo? O per giustificare, come effettivamente è avvenuto, la maggioranza Pd a bocciare tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno del pdl e del movimento ? Oppure per aspettare il venerdì notte quando le agenzie di stampa sono ormai chiuse e rimandare fino a lunedì le notizie relegandole dopo 3 giorni ad un semplice trafiletto sulle pagine locali (come per altro candidamente ammesso da uno stesso consigliere della maggioranza)? infatti questo è avvenuto: 2 giorni e mezzo persi, e poi una corsa finale approvando tutto a suon di colpi di maggioranza. Senza dare un vero ruolo alle opposizioni, ascoltando svogliatamente le loro considerazioni, e poi chiudendo velocemente con una svogliata alzata di mano dei membri della maggioranza e poi liquidando con un lapidario "l'aula non approva". Di tutta l'armata Brancaleone del pdl, solo Storace e Santori hanno svolto il loro ruolo d’opposizione, contestando alcuni articoli della proposta di legge e proponendo miglioramenti in parte condivisibili. I 7 consiglieri del movimento 5 stelle dimostrando competenza e studio approfondito su tutti gli articoli in discussione a turno hanno evidenziato i punti critici e proposto soluzioni migliori. Dall'altra parte, in campo pd lista per il lazio e listino Zingaretti, un assordante ed inspiegabile silenzio. Pochissimi i consiglieri di maggioranza che sono intervenuti attivamente al dibattito, se non chiamati direttamente in causa e quindi costretti ad intervenire. Anche quelli che dovrebbero avere una voce critica, la lista per il Lazio e il listino...tutti compatti e blindati: sembra che il pd e tante listarelle collegate, giunta e maggioranza siano la stessa cosa, quasi un partito unico. A colpi di voti, senza una reale discussione sui contenuti come più volte richiesto dalle opposizioni, il Pd ha lasciato scorrere articolo dopo articolo, approvando tutto come da copione e senza considerare le voci "fastidiose" dell'opposizione(termine usato da un consigliere di maggioranza). Tutti compatti a votare il testo proposto dalla giunta, in pratica senza alcuna modifica. La maggioranza conferma le decisioni della giunta e le opposizioni lasciate a sbraitare senza la minima considerazione. Questa nella realtà dei fatti è la tanto sbandierata voglia di collaborare e condividere un percorso, come magnificato da Zingaretti in campagna elettorale, ma finita la campagna elettorale, chi è in maggioranza e ha i numeri per far passare ogni cosa, la fa da padrone. In questo modo sono state bocciate tutte le proposte del movimento 5 stelle presentate in aula, che avevano l'unico scopo di andare oltre il recepimento di una normativa nazionale che tagliava i costi della politica. La maggioranza Pd si è fermata al minimo indispensabile, senza avere il coraggio di fare uno sforzo in più. E così hanno tagliato i vitalizi di questa legislatura, ma senza toccare il "diritto" delle legislature precedenti ad intascarsi i soldi (Fiorito ringrazia). Hanno ridotto gli stipendi dei consiglieri, ma senza abbassarli più di tanto, giusto una ritoccatina per non scontentare troppo. Le proposte del movimento 5 stelle avrebbero dato, se accolte, un forte segnale d’innovazione come richiesto dai cittadini...e avrebbero permesso di risparmiare milioni e milioni d’euro alle casse della regione, ma torniamo un attimo a venerdì notte. Il Pdl ha presentato 800 emendamenti che per la maggior parte dei quali avevano l'unico scopo di cambiare singole parole con dei sinonimi...o che mettevano un punto o una virgola nella frase. Emendamenti assolutamente inutili, come loro stessi candidamente ammettono, ma che fanno perdere molte ore anche solo per poterli bocciare, impegnando tutto il consiglio in una ridicola sfilza di "parere dell'assessore: Negativo, pongo in votazione, favorevoli? contrari? astenuti? Respinto? Passiamo all'emendamento successivo". Ad un certo punto è stata convocata la riunione dei capigruppo. È apparsa dal nulla una lista di soli 15 emendamenti, quelli realmente utili (15 su 800!) frutto probabilmente di un accordo precedente. Pd e Pdl hanno poi discusso quale di questi emendamenti accettare a scatola chiusa e quali avere almeno la compiacenza democratica di discuterli in aula. Quindi ok del Pdl a ritirare 800 emendamenti inutili e tenere solo questi "magici" 15. Il pd ringrazia. Per essere chiari: noi ritiriamo 800 emendamenti e non vi facciamo saltare il limite d’approvazione della legge, e voi ce ne fate passare 15 sicuri. Altrimenti li lasciamo tutti e 800 e vi fanno stare qui una settimana a perdere tempo. Semplice, vero? Tutto sembrava andato bene. Peccato che poi, durante la seduta, alcuni di questi emendamenti sono portati in discussione in aula...e inaspettatamente c'è il rischio che l'assemblea voti contro. Forse chi ha partecipato alla "contrattazione" non ha poi spiegato ai suoi gregari di partito. Le comiche. È tutto nelle registrazioni (almeno queste pubbliche) nelle quali si vede un momento di crisi, quando il pdl accusa, ma c'era un accordo" e il capogruppo pd in evidente imbarazzo che dice che l'accordo non c'era. Sono andati avanti per un po', nell'imbarazzo di tutta l'aula che forse non capiva. Si arriva alla votazione e si vede per la prima volta il pd spaccato in una votazione a favore e contraria, chi sapeva dell'accordo ha votato a favore, gli altri contro. Le comiche. Noi del movimento 5 stelle abbiamo proposto in tutto 40 emendamenti migliorativi e costruttivi, ogni volta illustrandoli e commentandoli. Nessuna risposta da parte della maggioranza. Solo qualche intervento qua e là, che aveva lo scopo di darci dei "populisti" (perchè proponevamo di tagliare gli stipendi per portarli a 2700 euro il mese, come in questo periodo percepiamo noi per nostra scelta), oppure per dire che eravamo troppo dettagliati nei nostri interventi: abbiamo citato leggi e le sentenze della corte costituzionale per dimostrare che il vitalizio non è un diritto acquisito ma un privilegio, quindi rinunciabile, ma per loro forse era troppo difficile da capire. Dai banchi del pdl e del pd, voci ironiche che confermavano la poca comprensione di una vera spiegazione giuridica. Forse pensano davvero di non essere in un'assemblea legislativa, e che per fare le leggi, basta avere una conoscenza sommaria della normativa giuridica o essere eletti senza nemmeno una preparazione per il lavoro che si svolge...forse per alcuni consiglieri regionali è davvero così, ma non eravamo noi quelli ingenui ed inesperti? Non eravamo noi quelli che senza una scuola politica o senza anni di gavetta in qualche consiglio comunale (leggi imbrogli nelle stanze che contano) ci saremmo sciolti come neve al sole? Ed invece, dopo solo 3 mesi, facciamo interventi in aula dimostrando competenza e serietà. A proposito: molte volte la maggioranza non aveva il numero legale (circa 18-20 presenti). Questo significa che il consiglio regionale non era valido. Abbiamo presentato ad un certo punto una richiesta scritta per chiedere il conteggio, come prevede la normativa. Il presidente del consiglio riceve la nostra richiesta scritta, ma continua imperterrito a porre in votazione gli emendamenti, uno dopo l'altro. Per prendere tempo. Poi ad un certo punto interviene un consigliere che chiede una sospensione della seduta, subito accolta in meno di pochi secondi. Questo come capite bene ha permesso, al ritorno in aula dopo svariati minuti, a riavviare le attività. Naturalmente, ADESSO si va al conteggio, i numeri di consiglieri presenti in aula erano sufficienti e di molto sopra il numero legale. Pensate quanti telefoni sono squillati a quell'ora della notte e quanti consiglieri hanno dovuto correre alla Pisana in tutta fretta. Questo è il comportamento scorretto che è avvenuto. Perchè il presidente del consiglio non ha richiesto subito, come da statuto e regolamenti, il conteggio nominale dei presenti? Questa un'altra "stranezza", fra tante. Per passare poi da un ridicolo tentativo di un esponente del Pd d'inserire una modifica della legge elettorale, che non c'entrava assolutamente nulla nella legge 9 in discussione, poi smentito con un certo imbarazzo dal suo stesso partito. Oppure un altro ridicolo tentativo, questa volta del pdl, di inserire prima un emendamento e poi un ordine del giorno per accorpare due parchi (anche questo non c'entrava nulla con la legge 9), con la scusa della riduzione dei costi, ma che forse nascondeva altri interessi e vicende. Oppure lo spostamento d’alcuni articoli della legge, dopo le ore 22, per permettere ad un consigliere di partecipare a non si sa quale impegno personale. Oppure una sospensione di 5 ore stranamente in contemporanea con un importante matrimonio. Ultima nota "divertente"...ad un certo punto della notte o del mattino, Zingaretti sta per votare un ordine del giorno del movimento 5 stelle che denuncia una grave irregolarità (in violazione di una norma costituzionale) nella nomina di un alto dirigente regionale (Tardiola) fortemente voluto dal Presidente stesso per riformare la macchina amministrativa. Zinga molto convinto di "difendere la costituzione" dà parere positivo poi nel giro di pochi secondi in tutta fretta arriva un consigliere di maggioranza che lo avvisa nell'orecchio dell'"errore"...e subito il nostro Zinga esce con un "ho cambiato idea, parere contrario". Per poco non lo abbiamo preso in castagna Tutto questo in una sola seduta del consiglio regionale. Forse alla fine è solo una roulette, truccata. Chi ha il potere di decidere a suo piacimento, orari d’inizio e fine delle convocazioni, chi si nasconde e vota ben compatto dietro i numeri della maggioranza, chi ha la conoscenza dei meccanismi d’ostruzionismo e li usa senza nemmeno troppa logica, chi da anni si muove nelle stanze del potere e ha alle sue spalle conoscenze ed amicizie nella macchina amministrativa regionale VINCE. Chi è fuori di tutti questi giochi, chi vuole restare sempre onesto e trasparente, chi pensa solo agli interessi dei cittadini, votando non sulla base di chi propone un emendamento ma valutando di volta in volta se è valido o meno PERDE. Questa è quello che c'è dentro la scatola di tonno che abbiamo aperto ormai 3 mesi or sono. Questa è la roulette truccata che vediamo ogni giorno. Siamo in guerra, e il movimento 5 stelle non si fermerà mai.
(dal blog di Beppe Grillo).